I progetti di ricerca

Ricerca Scientifica di Ateneo 2024 - Università di Roma Tor Vergata

Natura e vita, dalla tarda antichità all’età moderna, tra Plotino e Kant 

Le nozioni di natura (physis) e vita (bìos/zoè) – vita biologica in generale e vita dello spirito – sono state per millenni intrecciate in una lunga storia che ha segnato l’intimo carattere della cultura filosofica occidentale. Dopo le grandi sistemazioni platonica e aristotelica, dalla tarda-antichità e in epoca cristiana la sintesi neoplatonica compiuta da Plotino marca un’originale svolta, nel rapporto natura/vita, riunendo le due nozioni, aristotelica e platonica, per concepire la vita come una sorta di dynamis trascendente/ascendente, forza che si dipana su più livelli, fino al supremo intelletto divino. Il modello neoplatonico si trasforma, fino in età moderna, quando Giordano Bruno lo integra ecletticamente con l’apporto del materialismo epicureo e l’immanentismo stoico, per giungere infine a una visione monistica della natura. La gerarchia plotiniana, verticale, delle vite si orizzontalizza tendendo a formare una “Grande catena dell’Essere” (A. O. Lovejoy). Natura e vita sono ora poste e concepite in unità indissociabile, che prende sempre nuove forme in funzione dei potenti sviluppi del sapere scientifico, dopo la Rivoluzione copernicana. Infine, il nesso natura/vita tra Sei e Settecento, assumerà anche una declinazione «estetico- epistemologica», con le filosofie di orientamento materialista e, in Germania, con la filosofia critica di Kant. Il progetto intende indagare queste declinazioni del nesso concettuale natura/vita, individuandone continuità e rotture.

Partecipanti: Riccardo Pozzo (PI), Anselmo Aportone, Paolo Quintili, Daniela Taormina.

Durata: 15 febbraio 2025 - 15 febbraio 2027

Ricerca Scientifica di Ateneo 2024 - Università di Roma Tor Vergata

ARTIA - Art in the Age of Artificial Intelligence. Redefining Creativity Between Aesthetics and Neuroscience 

In recent decades, the artistic landscape has undergone a profound transformation driven by the advent of digital technologies and, more recently, the rise of Artificial Intelligence (AI). The integration of AI into artistic creation—a domain often considered as a quintessentially human endeavor—has sparked intense debate, centered around two pivotal questions:  1) Can AI truly be creative? This question probes whether AI can produce outputs that are not only meaningful and aesthetically valuable but also original. The answer challenges fundamental notions of art, creativity, and the role of the artist; 2) How do humans perceive AI-generated art? This explores aesthetic and emotional responses, including biases against works authored by machines, and questions how audiences judge such creations.  This interdisciplinary project will draw upon insights from philosophy, aesthetics, art and cognitive neuroscience to investigate how AI is reshaping the creative process, redefining the concept of art, reimagining the artist's role, and influencing audience perception in a rapidly evolving cultural context. Ultimately, we aim to propose a comprehensive framework that captures this unprecedented convergence of art and technology, addressing both the creation and appreciation of artistic works in the contemporary era.

Partecipanti: Giuseppe Patella (PI), Paolo Elias Casula, Carmelo Occhipinti, Lorenzo Perilli, Marco Sperduti.

Partner: IRCA - International Research Center for Aesthetics and Art Theory

Durata: 15 febbraio 2025 - 15 febbraio 2027  

PNRR - Extended Partnership project “CHANGES”

ThERA project (Theran Epigraphic Rubbings Archive)

L’obiettivo del progetto ThERA è la pubblicazione ad accesso libero di un archivio digitale di calchi a secco (frottage o rubbing) delle iscrizioni arcaiche provenienti dall'“Agora degli dei”, nell'isola di Santorini (l’antica Thera). È stata prodotta una scansione ad alta risoluzione (fotografia gigapixel ad assi paralleli multipli) di ciascun calco, accompagnata da una scheda epigrafica e dalla sua geolocalizzazione su una mappa dinamica.

Partecipanti: Alessandra Inglese (PI), Virgilio Costa (Tor Vergata), Valentina Mignosa (Università Ca’ Foscari Venezia), Marika Griffo (Sapienza Roma), Simone Lucchetti (Sapienza Roma), Luigi Tessarolo.

Durata: ottobre 2024 - febbraio 2026

WebsiteThERA

HORIZON-CL2-2022-DEMOCRACY-01

HR-Just - States’ Practice of Human Rights Justification: a study in civil society engagement and human rights through the lens of gender and intersectionality

Human Rights Justifications (HRJ) are when States use human rights to justify decisions. Human rights regimes operate on the presumptions that only individual persons can be in possession of human rights. The regulatory gaps occurring when the States use HRJ for their actions are two-fold, one in the regulation of the States’ use of HRJ and one in the individual human rights protection when States use HRJ. This activity is not regulated by any international, regional or national regime. In other words, significant and important gaps in human rights regulations has now been identified, which this project seeks to address. We will develop a theory of HRJ and a process for Systematic Ongoing Civil Society Engagement (SODCSE) as a tool for a gender and intersectional inclusive Civil Society engagement. Through SODCSE, we will identify gaps in human rights regulations and protection, serving as underpinning data for our recommendations to EU in support of a multinational human rights system and promotion of transnational democratic governance. SODCSE will also help us identify geopolitical elements that influence States’ use of HRJ. This will be done through 5 countries: Sweden, Finland, Taiwan, India and Ukraine, through three actions: human rights dialogue, inclusive democratic participations, and protection of human rights defenders, and operationalised through three themes: Covid, Migration and Climate.

Partecipanti: Claudio Corradetti.

Partners: Goeteborgs Universitet Sweden, Universitaet Bern (Switzerland), Academia Sinica (Taiwan), Universiteit van Amsterdam (Netherlands), Università di Trento (Italy), University of Haifa (Israel), Ustav Mezinarodnich Vztahu V.V.I. (Czechia), National Cheng Kung University (Taiwan), National Taiwan University (Taiwan), Swedish Environmental Protection Agency (Sweden), Stockholms Universitet (Sweden), Universiteit Maastricht (Netherlands), Centre for Policy Research India Partner.

Durata: 1 March 2023 - 28 February 2026

PRIN PNRR 2022

CHROME - Churches of Rome: Atlas of the Chapels of the Capitoline Nobility (1347-1600)

Obiettivo del progetto è realizzare il primo censimento delle cappelle costruite dall'aristocrazia capitolina nelle chiese di Roma, dal tardo Medioevo all'età moderna, a partire dal 1347, anno dell'ascesa al potere di Cola di Rienzo nel Comune di Roma, fino al Giubileo del 1600.  Le cappelle di famiglia nelle chiese romane, con i loro involucri architettonici e i relativi arredi e apparati liturgici, possono essere considerate collezioni d'arte di primaria importanza, per la loro stratificazione storica e il loro significato politico, nonché per il rilevante patrimonio storico-artistico che esse custodiscono.

Partecipanti: Valter Angelelli (responsabile Unità di Roma Tor Vergata).

Partners: Università di Roma La Sapienza, Università di Roma Tre, Università della Tuscia.

Durata: novembre 2023 - 28 febbraio 2026  

PRIN 2022

HYPERSTAGE - An Open Knowledge base for the semantic reconstruction of theatrical performances through the harvesting and processing resources from the New Italian Network of theatrical digital archives 

Il progetto Hyperstage è finalizzato alla realizzazione di un’innovativa base di conoscenza aperta, che, facendo affidamento su molti database decentralizzati e interconnessi, permetta di collegare gli archivi digitali delle arti dello spettacolo senza problemi di “traduzione” da un linguaggio a un altro. Collegare in una piattaforma comune i vari archivi digitali per visualizzare dati e documenti, senza modificare i metadati esistenti in ognuno di essi, ne permetterebbe l’uso e l’interoperabilità (Linked Open Data) in una visione di scienza aperta (Open Science). Scopo del progetto è creare il prototipo della prima Piattaforma Digitale Nazionale delle Produzioni Teatrali Italiane, utilizzando i metadati arricchiti con relazioni semantiche, aggregati secondo regole e criteri della nuova ontologia. Considerando che il dominio teatrale non dispone di un'ontologia unica e universalmente adottata, abbiamo deciso di sviluppare un'ontologia bottom-up utilizzando Wikibase.cloud. L’ontologia di Hyperstage è basata sul concetto di “Produzione Teatrale”, sostanziato dall’aggregazione semantica delle informazioni relative a quella entità e dalla innovativa metodologia che ha guidato la modellazione dei dati. Ogni produzione teatrale è inserita in un contesto storico e culturale più ampio grazie al nuovo sistema di gerarchia ontologica, che permette di tracciare il percorso evolutivo delle opere e di identificare influenze e connessioni tra le diverse produzioni. L'ontologia Hyperstage utilizza la tassonomia PKB, ideata nell’ambito del progetto. Questa tassonomia categorizza gli oggetti e i documenti digitali in base a tipologie specifiche e li assegna a una delle tre fasi della produzione teatrale: a) ideazione, b) messa in scena e c) documentazione di post-produzione. Aggregando automaticamente ogni oggetto digitale in una di queste tre fasi, il codice PKB semplifica la gestione di grandi set di dati e unifica documenti eterogenei ordinandoli in due ampie categorie: "immagini" e "allegati di solo testo". Nel front end è pubblicato anche l’elenco di tutti gli archivi teatrali italiani digitali, dei quali si è fatto per la prima volta il censimento, corredando ognuno di una scheda di metadati essenziali da progettare secondo nuovi criteri. Il progetto Hyperstage, sottoposto a valutazione di esperti WIKIDATA, è stato valutato come: “undoubtedly very innovative within the context of Wikidata” (https://openreview.net/forum?id=rqmdxlzHpD)

Responsabile Scientifico e coordinatore (PI): Donatella Gavrilovich

Unità di Ricerca 1: Dipartimento ALEF, Tor Vergata Università di Roma
​-Donatella Gavrilovich (PI & Responsabile Unità di Ricerca 1), Florinda Nardi
​-Assegniste di ricerca: Valeria Paraninfi e Marta Mele
​-Supporto Tecnico Scientifico: Manuel Onorati (Gant, comunicazione)
Sub-Unità di Ricerca 1: Consortium GARR, Roma
​-Alex Barchiesi, Sara di Giorgi (servizio di Housing della piattaforma e Cloud storage)
Consulenza IT: LOGOS Research&Innovation, Firenze
​-Emanuele Bellini, Giovanni Bergamin, Ergin Mehemeti
Content Providers: Teatro Stabile di Torino (Anna Peyron), Teatro alla Scala di Milano (Luciana Ruggeri, Andrea Vitalini), Fondazione Romaeuropa (David Aprea), Fondazione INDA di Siracusa (Elena Servito).
Unità di Ricerca 2: Dipartimento DAR, Alma Mater Università di Bologna
​-Elena Randi (Responsabile Unità di Ricerca 2), Elena Cervellati
​-Assegnista di ricerca: Marco Argentina
​-Paola degli Esposti (Università di Padova)
Unità di Ricerca 3: Accademia di Belle Arti di Venezia
​-Erica Faccioli (Responsabile Unità di Ricerca 3), Elena Barbalich, Emanuel Sinisi
​-Supporto Tecnico-scientifico: Silvia Manciati (Ricerca ed elaborazione metadati)
Content Provider: Accademia Olimpica di Vicenza (Maria Elisa Avagnina, Roberto Cuppone).

Durata: 17/10/2023 - 28/02/2026

Website: https://hyperstage.it  [Access to the platform will be granted on 28/02/2026]  

Progetti di Ricerca Scientifica di Ateneo

IDOS_ARTS - International Digital Open Space on the Performing and Visual Arts Cultural Heritage

The IDOS_ARTS Centre project is inspired by the 'Build our future from our past' initiative relating to 'Research and innovation for green, digital and innovative European cultural heritage'. The project aims to design a virtual space in which national and international research groups can coordinate their studies, data collection, valorisation and product dissemination, and create a community platform. It is an open, collaborative and equal meeting place for the hard and soft sciences, based on good Open Access and Open Data practices, and adherence to Open Science principles regarding the exchange and usability of know-how and research results. The project aims to coordinate and network research groups at national and international levels, developing mutually beneficial collaborations and creating a community platform for archiving, sharing and enhancing research products and projects with computer storage. The plan is to coordinate shared projects through a variety of professional skills, methodological approaches, and disciplinary perspectives to improve cooperation and integration between hard and soft science experts. The project also aims to enhance and share study and research methodologies and design systems to create ontologies for knowledge bases, document ecosystems, web platforms, digital archives, museums and virtual exhibitions, based on the best practices of Linked Open Data. The plan is to explore innovative methodologies for applying and developing artificial intelligence in art, entertainment, and exhibitions, particularly regarding public reception and usage. We also aim to involve stakeholders who own cultural, public and private assets so that they can share the metadata of their digital archives in open access and participate in the IDOS_ARTS Centre's research and planning activities.

Responsabile Scientifico e coordinatore (PI): Donatella Gavrilovich

FOUNDERS INSTITUTES:
Tor Vergata University of Rome
​-Department of Literature, Philosophy and Art History Studies (ALEF): Donatella Gavrilovich, Carmelo Occhipinti
​-Department of Computer Science: Roberto Basili
University of Urbino
​-Department of Communication Sciences, Humanities and International Studies: Anna Maria Ambrosini Massari
Avignon Université
​-Théâtre Department: Paola Ranzini
Universidad Complutense De Madrid
​-Departamento de Historia del Arte: Esther Merino Peral

Durata: 09/11/2022-al presente

Website: https://www-2024.idos-arts.eu

PRIN 2022

TeLPh. Teaching and Learning Philosophy in the Regnum Italiae (1250-1450)

TeLPh has three main goals. First, to shed new light on northern and central Italian universities as cultural crossroads where philosophy, sciences, law, and medicine were taught and learned in connection with the urban context of the communes and the Mendicants’ studia. Second, to analyze how the Latin-speaking educational system of masters and students met and merged with the Vernacular literature and the practical teachings of the city lay schools. Third, to challenge central assumptions about the history of medieval philosophy and our cultural heritage. TeLPh adopts a ground-breaking methodology and epistemological model to develop a comprehensive open-access database ARTES (Archive and Repository of Texts and Statutes) concerning masters, works, and normative texts. The cross-cultural nature of TeLPh is nurtured by the cross-disciplinary blending of our team, which includes experts in the history of philosophy, social and institutional history, history of sciences, philology.

Partecipanti: Cecilia Panti (PI), Università di Roma Tor Vergata;

Partners: Università di Bergamo (Riccardo Saccenti, resp. locale), Università di Bologna (Costantino Marmo, resp. locale), Università di Trento (Irene Zavattero, resp. locale), Università di Udine (Andrea Tabarroni, resp. locale).

Durata: ottobre 2023-febbraio 2026

PRIN 2022

Federico Barocci in modern sources, from Urbino to Europe: a digital corpus

Ricomposizione del corpus delle fonti manoscritte e a stampa relative all'attività, alla fama e alla fortuna di Federico Barocci (c. 1533-1612), nel contesto italiano ed europeo, fino alla cesura segnata dalla pubblicazione della biografia del pittore da parte di Giovan Pietro Bellori nel 1672. L'insieme delle testimonianze, digitalizzate e provviste di commento storico-critico, è stato reso accessibile sulla piattaforma Sanzio Digital Heritage dell'Università di Urbino.

Partecipanti: Anna Maria Ambrosini Massari (PI), Università di Urbino "Carlo BO"; Barbara Agosti (Responsabile Unità locale), Università di Roma Tor Vergata; Camilla Colzani, Università di Urbino "Carlo BO"; Valentina Balzarotti, Unilink, Roma; Francesco Grisolia, Università di Roma Tor Vergata, Carmelo Occhipinti, Università di Roma Tor Vergata.

Partners: Università di Urbino "Carlo Bo", Centro InArts (Università di Urbino "Carlo Bo"), Archivio della Congregazione Oratoriana di Roma.

Durata: febbraio 2024-febbraio 2026

Ricerca Scientifica di Ateneo 2024 – Università di Roma Tor Vergata

LexMan - Collecting, Reshaping and Transmitting Knowledge in Greek and Byzantine Lexicographic Manuscripts

The research project LexMan focuses on some aspects of Greek and Byzantine scholarship with a focus on lexicography and grammar, and on the authoritative lists (the so-called ‘canons’) of authors and scientists/philosophers, as well as their circulation and use in the manuscripts. The goal is to deepen our understanding of the typologies of transmission and reshaping of knowledge within the scholarly and grammatical literature from the Greek Antiquity to the Byzantine age. Some representative lexica, texts and manuscripts – such as the so-called Cyril’s lexicon, the Byzantine etymologica and the manuscript Bodl. Barocci 50 – will be studied in order to illustrate the different phenomena linked to this topic. Research on the archive of the former Corpus Lexicographorum Graecorum will also be object of investigation.

Partecipanti: Stefano Valente (PI), Francesco D’Aiuto, Emanuele Dettori, Ambra Serangeli

Durata: 15/02/2025–15/02/2027

Progetto PNRR per giovani ricercatori

SparMod - The heritage of the Spartan mirage: the Spartan political ideal in early modern Europe (15th-17th century)

Il progetto di ricerca SparMod esplora la ricezione e la reinvenzione dell'ideale politico di Sparta nella prima età moderna (XV-XVII secolo), un periodo cruciale per l’affermazione del mito spartano in Europa, spesso trascurato negli studi. L’obiettivo principale è analizzare come la tradizione spartana sia passata dalla relativa oscurità a una rinnovata visibilità culturale, soprattutto a partire dal XV secolo. Dal mondo bizantino ai movimenti umanisti e rinascimentali europei, Sparta fu infatti reinterpretata non solo come potenza militare, ma anche come comunità esemplare, ammirata per i suoi valori di libertà, moralità, uguaglianza e per la stabilità del suo ordinamento politico. Il progetto prevede la pubblicazione di almeno tre articoli in riviste di rilievo nazionale e internazionale, la partecipazione a seminari e convegni, e l’organizzazione di un Workshop internazionale a Tor Vergata, volto a discutere nuove prospettive sulla ricezione, la storia degli studi e l’immagine di Sparta tra passato e presente.

Partecipanti: Martina Gatto (PI), Università di Roma Tor Vergata

Partners: Istituto di Norvegia a Roma (Det norske institutt i Roma)

Durata: marzo 2025 - marzo 2028

PRIN 2022

EByRome - L’epigrafia di Roma “bizantina”: le iscrizioni greche medievali di Roma e del Lazio (sec. VI-XV)

EByRome è un progetto PRIN 2022 che si propone il censimento delle epigrafi greche medievali di Roma e del Lazio (secc. VI-XV). Le iscrizioni, eseguite con varie tecniche (su pietra, metallo, osso/avorio, legno, o dipinte/graffite su vari tipi di supporto, e così via), ammontano a diverse centinaia, ma non sono mai state né censite né pubblicate unitariamente, e in molti casi non sono state studiate in dettaglio. Ricostituire il panorama frammentario dell’epigrafia greca medievale romana e laziale (sebbene sia forse poco quanto ne è rimasto percentualmente) significa far emergere con forza l’ininterrotto, millenario dialogo – politico, ecclesiale, spirituale, culturale, artistico – di Roma con il mondo bizantino, riconsegnando agli appassionati di storia e alla cittadinanza una piena fruizione delle numerose iscrizioni ‘bizantine’ ancora in loco.

PI: Francesco D’Aiuto

Partecipanti: (Università di Roma Tor Vergata): Francesco D’Aiuto (direttore unità di ricerca), con Valter Angelelli, Mariafrancesca Sgandurra; (Sapienza Università di Roma): Andrea Luzzi (responsabile unità locale), con Lorenzo Bianchi, Giorgio Crimi, Paolo De Rossi, Francesca Potenza.

Durata: 17/10/2023-28/02/2026

Progetto GRINS, WP3, Spoke 6, Missione 4 del PNRR (Partenariato Esteso per la sostenibilità economica e finanziaria di sistemi e territori)

GRINS – Growing Resilient, INclusive and Sustainable

Il progetto GRINS, coordinato dall’Università degli Studi di Padova, è un progetto nazionale di grandi dimensioni che coinvolge numerose università, enti di ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di studiare la crescita economica sostenibile, promuovere l’inclusione sociale, rafforzare la resilienza dei sistemi economici e territoriali, supportare le politiche pubbliche con analisi basate su dati e modelli avanzati. Obiettivo del WP 6.3: studio del ruolo degli individui e delle comunità nel favorire la transizione ecologica

Partecipanti al WP6.3 - Progetto su “Second-hand consumption”: Mariangela Zoli (Università di Roma Tor Vergata), Luca Congiu (Università dell’Insubria e CEIS Tor Vergata), Luisa Lorè (University of Innsbruck).

Partners: Il progetto Grins è composto da 27 organizzazioni tra università pubbliche, private, centri di ricerca e aziende (https://grins.it/progetto/composizione-della-partnership-estesa)

Durata: 1° dicembre 2022 - 28 febbraio 2026

Website: https://grins.it/

FIS1 – Fondo Italiano per la Scienza

ASAP - Ancient Science, Ancient Philosophy: The Philosophical Foundation of Sciences in Antiquity

The general aim of the project is to show how philosophy has continuously shaped the status and methods of science in antiquity from Plato to late Neoplatonism. According to the received view, while ancient philosophy took shape as a form of rational science of nature, from the Hellenistic age onwards each science underwent a process of specialization eventually resulting in a divorce between sciences and their philosophical roots. The ASAP project wants to challenge this view at multiple levels by showing that ancient sciences have been constantly and decisively shaped by philosophical discussions. More specifically, we will show that the ancient debates on science(s) can provide new insights on the factors defining the scientific status of a discipline as well as to provide new demarcation criteria for distinguishing science from pseudo-science. In order to reach this goal, ASAP will focus on a series of relevant test-cases, related to each other and already sufficient to support both a diachronic reconstruction, having its boundaries in Plato and Neoplatonism, and a self-consistent synoptic scenario. Our test-cases will be the following:

Plato’s and Aristotle’s foundation of science: physics and metaphysics.

Astronomy from Plato to late antiquity.

Perception and medicine from Plato to late antiquity.

Medicine, Christianity, and theological debates.

Mathematical Theology.

Philosophy of mathematics.

Arithmetic and geometry in the post-Hellenistic debate with special reference to problem of the “purity of Methods”.

The passage to the limit from ancient philosophical disputes (especially in Plato’s dialogues) to the notion of mathematical proof.

Reception from the Middle Ages to contemporary philosophy and logical philosophy.

PI: Lorenzo Perilli

PartecipantiProf. Lorenzo Perilli, PI, Roma Tor Vergata; Prof.ssa Daniela P. Taormina, Roma Tor Vergata; Prof. Gabriele Pulcini, Roma Tor Vergata; Prof. Federico M. Petrucci, Uni Torino; Prof. Francesco Ademollo, Uni Firenze; Prof. Amos Corbini, Uni Torino; Prof. Diana Quarantotto, Sapienza Roma; Prof. Riccardo Chiaradonna, Roma Tre; ​Dr.ssa Laura Marongiu, post-doc (2025); Dr.ssa Claudia Maggi, post-doc (2025-26)

Durata: 2024-2028

PRIN 2022

RIND - Reading the Italian Novel at a Distance (1830-1930) 

Il progetto di ricerca "Reading the Italian Novel at a Distance (1830-1930)" (RIND) si basa su un approccio interdisciplinare che combina metodi che hanno prodotto risultati innovativi negli studi letterari e linguistici recenti: linguistica computazionale e dei corpora, studi letterari quantitativi, data science, statistica e translation studies. Basato sull'approccio seminale di Franco Moretti, il progetto conduce esperimenti di distant reading su un corpus di 1000 romanzi italiani e raccolte di racconti, incluse traduzioni in italiano da altre lingue, pubblicati tra il 1830 e il 1930. Il corpus è bilanciato per tenere conto della distribuzione di autori/traduttori e del loro genere, della data di pubblicazione, della lunghezza del testo e della distinzione tra letteratura canonica e paraletteratura.

Vengono condotte analisi quantitative su larga scala sia da una prospettiva sincronica che diacronica con l'impiego di metodi statistici e computazionali. Le analisi si concentrano su due obiettivi principali: rilevare come i personaggi letterari esprimono i loro pensieri ed emozioni e identificare i cambiamenti sociali nei romanzi presi in esame. Il primo obiettivo fa uso di approcci quantitativi e dei metodi di estrazione automatica dei dati per studiare fenomeni pragma-linguistici che emergono a livello testuale, al di là dei confini di parole e frasi. Il secondo obiettivo si serve di elenchi di lemmi per comprendere come mestieri e professioni, gradi militari, titoli religiosi, edifici (residenziali, commerciali, industriali, religiosi, rurali, urbani, ecc.) e altri contesti riflettano i cambiamenti sociali.

Entrambi gli obiettivi sono innovativi, poiché finora sono stati fatti pochi tentativi di utilizzare metodi quantitativi e automatici per analizzare il discorso riportato e produrre una periodizzazione della prosa letteraria pubblicata in Italia secondo criteri diversi da quelli adottati dalla critica letteraria. Inoltre, il confronto tra testi scritti in italiano e traduzioni da altre lingue fa luce sull'influenza dei modelli stranieri sulla prosa letteraria italiana.

Il progetto attinge principalmente a tre discipline:

​-linguistica, per identificare tratti morfologici e sintattici che portano a schemi pragmatici e liste lessicali, comprendenti campi semantici, con lo scopo di tracciare una periodizzazione degli aspetti presi in analisi;

​-statistica (inclusi metodi di apprendimento statistico e machine learning) per classificare i testi mediante l'individuazione di topic e l'analisi del contenuto, basati sul word embedding, per estrarre serie temporali di dati e ideare metodi di visualizzazione dei dati (grafici e diagrammi);

​-teoria letteraria e letteratura comparata, per interpretare i risultati sullo sfondo della storia della letteratura italiana, europea e mondiale tra il Realismo e il Modernismo.

L'identificazione dei dati linguistici e la loro osservazione all'interno della letteratura italiana ricoprono un ruolo fondamentale nella ricerca. Il progetto fornisce quindi un contributo teorico e metodologico attraverso la sinergia tra conoscenze e metodi propri degli studi linguistici, letterari e statistici.

Partecipanti: Prof. Fabio Ciotti; dott.ssa Anna Chiara Corradino (assegnista)

Partners: Università di Trieste (Prof. Stefano Ondelli), Università di Padova (Prof.ssa Arjuna Tuzzi)

Durata: Dicembre 2024 - Febbraio 2026

Website: https://rind.units.it

Ricerca Scientifica di Ateneo 2024 - Università di Roma Tor Vergata

Narra-LLM - La Comprensione Narrativa nei Modelli Linguistici 

Il progetto di ricerca "Narra-LLM: La Comprensione Narrativa nei Modelli Linguistici" si colloca all'intersezione tra narratologia, teoria della letteratura e intelligenza artificiale, con lo scopo di indagare le capacità dei Large Language Models (LLM) nell'analisi, comprensione e predizione dello sviluppo di testi narrativi. In un contesto in cui la letteratura scientifica ha esplorato prevalentemente le competenze semantiche e di ragionamento logico di questi modelli, Narra-LLM colma un vuoto specifico focalizzandosi sulla "comprensione narrativa", un ambito ancora in fase aurorale per quanto riguarda l'IA generativa.

La ricerca adotta un impianto teorico che reinterpreta la nozione di "Lettore Modello" di Umberto Eco in chiave computazionale. Gli LLM vengono trattati come agenti a cui si richiede di attivare competenze non solo grammaticali, ma anche semantico-enciclopediche e inferenziali. L'indagine verifica se e come i modelli riescano a compiere "passeggiate inferenziali", disambiguare gli impliciti e collaborare all'aggiornamento semantico del testo, simulando le operazioni mentali di un lettore umano esperto.

Metodologicamente, il progetto si articola in fasi distinte che combinano approcci qualitativi e quantitativi. Viene utilizzato un corpus narrativo costruito ad hoc, composto da brani tratti da opere della letteratura italiana dell'ultimo cinquantennio e dalla tradizione minore medievale; questa selezione cronologica e qualitativa è strategica per minimizzare il rischio di contaminazione dei dati, ovvero la possibilità che i testi siano già presenti nel training set dei modelli analizzati.

Le attività sperimentali si concentrano su tre task principali: la comprensione delle implicature e dei sottintesi (ironia, riferimenti culturali); la prosecuzione narrativa a partire da snodi cruciali del testo; l'interpretazione di brani caratterizzati da ambiguità strutturale. I test vengono eseguiti comparando le performance di modelli proprietari di grandi dimensioni (come GPT-4, Claude, Gemini) con modelli open più piccoli eseguiti localmente (come Minerva 7B).

Il progetto intende anche produrre risultati concreti per la comunità scientifica: un dataset di brani annotati con metadati dettagliati su implicature e snodi narrativi, il rilascio di modelli fine-tuned per l'analisi del testo letterario e, infine, uno studio comparativo che mette a confronto le capacità ermeneutiche degli LLM con quelle di lettori umani esperti.

Partecipanti: Fabio Ciotti (Principal Investigator); Cristiana Lardo; Roberto Rea; Paola Vocca; Giacomo De Luca (Dottorando); Aurora Argenzio (Dottoranda).

Durata: febbraio 2025 - febbraio 2027

PRIN PNRR 2022

DSE - Darkscape Experience 

Progetto a carattere tecnologico-scientifico, didattico, educativo e culturale che si propone di realizzare ricostruzioni digitali tridimensionali di ambienti appartenenti a edifici storici (studioli, gallerie, cappelle) al cui interno siano virtualmente ripristinate le originarie condizioni di illuminazione, non solo diurna ma anche notturna, secondo le antiche modalità di fruizione “al buio” ampiamente testimoniate dalle fonti letterarie, documentarie e storiografiche.

PI: Carmelo Occhipinti

Partners: Università Alma Mater di Bologna, Politecnico di Milano.

Durata: Dicembre 2024 - Febbraio 2026  

SPAFE – Sculpture, Painting and Architecture Fruition Experience 

Il progetto S.P.A.F.E. – “Sculpture, Painting and Architecture Fruition Experience”, concepito, diretto e coordinato dal Professor Carmelo Occhipinti (finanziamento di 220.000 euro), si prefigge l’obiettivo tecnologico-scientifico, didattico e culturale di ripristinare, virtualmente o concretamente, le condizioni di illuminazione e di visibilità di ambienti appartenenti a edifici storici. Il progetto SPAFE si fonda sui principi metodologici della filologia della fruizione artistica, nuova disciplina scientifica fondata da Occhipinti.

PI: Carmelo Occhipinti, in collaborazione con Haltadefinizione

Durata: febbraio 2023 - febbraio 2026

ITAVER5O – IA E TECNOLOGIE 5G: META-AMBIENTI, DATI SINTETICI E MODELLI PREDITTIVI PER LA DIDATTICA E L’ORIENTAMENTO

Progettare, sviluppare, validare e diffondere un modello di video- fruizione basato su ambienti interattivi Meta immersivi integrati da algoritmi di Machine Learning e modelli di analisi predittiva, alimentato da coorti di studenti sintetici, abilitato dalla tecnologia 5G e declinato al caso d’uso didattico come strumento avanzato di profilazione curricolare e comportamentale.

Capofila il CNR-ITD Istituto per le tecnologie didattiche; Carmelo Occhipinti

Durata: febbraio 2023-febbraio 2026

PRIN 2022 PNRR

UHI - Understanding Homo Individualis

Homo Individualis is a kind of sub-species of human animal whose members are conscious of themselves as something unique, irreducible to mere physical, biological, mental, or social factors, and inherently valuable in their particular individuality.

The ‘Homo Individualis’ project posits that members of this cultural species are the real or ideal protagonists of ‘modern’ societies and many of their fundamental institutions (freedom of expression, freedom of thought, human rights, etc.). The project aims to investigate the structure of self-consciousness that characterizes these entities, understand its conditions of possibility, and identify its socio-ethical-political implications and horizons.

Durata: dicembre 2023 - febbraio 2026

Partecipanti: Marco Deodati (Responsabile Unità Locale di Roma Tor Vergata) - altre università e/o centri di ricerca coinvolti: Università di Padova, Università di Palermo

Website: https://homoindividualis.eu/

PRIN – Bando 2022 Prot. 202283FJF7

Texts of Uncertain Authorship in Thirteenth-century Italian Lyric Poetry. Methods, Practices and Tools of Attributive Philology. 

La poesia italiana del Duecento, per ragioni inerenti alle sue modalità di produzione e trasmissione, è caratterizzata da un elevato numero di testi di incerta paternità. Nonostante le importanti edizioni, gli studi e i databases prodotti negli ultimi decenni, le nostre conoscenze in ambito di filologia attributiva sono migliorate soltanto in modo frammentario. Non esiste a oggi un repertorio delle attribuzioni discordanti, né ci sono lavori complessivi dedicati alla teoria e ai metodi della filologia attributiva, ma solo contributi incentrati su specifiche questioni. Inoltre, i modelli informatici di attribuzione automatica dei testi, che, in particolare nel mondo anglosassone, hanno conosciuto notevoli sviluppi, non hanno ancora trovato pieno riconoscimento nell'ambito della letteratura italiana. La ricerca si propone di definire ed esaminare per la prima volta attraverso un approccio sistemico il corpus dei testi poetici duecenteschi di incerta attribuzione, al fine di ripensare, anche grazie agli strumenti informatici, metodi e presupposti teorici della filologia attributiva, e di fornire, da questa nuova prospettiva, nuove soluzioni per questioni attributive più o meno note. Nello specifico, la ricerca intende: 1) mappare, attraverso l'esame della tradizione manoscritta e delle edizioni critiche, i testi lirici di incerta attribuzione collocabili entro gli inizi del Trecento, e classificarli per tipologia, manoscritti e autori coinvolti, al fine di costruire un Repertorio, che potrà in futuro essere ulteriormente esteso; 2) promuovere, a partire dal riesame della bibliografia critica e dei metodi adottati dagli editori, una riflessione complessiva sui principi teorici e le pratiche della filologia attributiva, anche mediante il confronto con altre tradizioni romanze; 3) contribuire al dibattito critico su specifiche questioni attributive, dalla poesia siciliana allo Stilnovo, sia ridiscutendo vecchie ipotesi sia proponendone di nuove; 4) sperimentare e migliorare le potenzialità applicative dei software computazionali di attribuzione automatica, anche al fine di integrarli all'interno delle attuali banche dati della poesia medievale e di promuoverne l'applicazione ad altre tipologie di testi. 

PI: Roberto Rea

Partecipanti: Università di Roma Tor Vergata: Sabina Marinetti, Margherita Bisceglia, Daniele Merola.  Sapienza Università di Roma: Paolo Canettieri, Elisa Verzilli

Ricerca Scientifica di Ateneo 2024 - Università di Roma Tor Vergata

TEPOR: «Citazioni e tecniche di persuasione nell’ Institutio oratoria di Quintiliano»

Il progetto si propone di esplorare un ambito finora sorprendentemente trascurato: l’esame puntuale delle citazioni presenti nell’ Institutio oratoria di Quintiliano. Tale scelta si giustifica alla luce del recente rinnovarsi degli studi quintilianei, nonché del ruolo decisivo che Quintiliano ebbe nel definire un modello formativo rimasto influente sino alla tarda antichità e dell’autorevolezza culturale che la sua opera continuò a esercitare nel corso dei secoli. Il ricorso alle citazioni all’interno dell’ Institutio si distingue per una cura e una coerenza tutt’altro che occasionali: esso non risponde a scelte arbitrarie, né le eventuali divergenze rispetto ai testi di riferimento sono imputabili, per lo più, a semplici errori. Al contrario, tali citazioni compongono un disegno pedagogico meditato, attraverso il quale Quintiliano seleziona, interpreta e rielabora gli elementi più elevati delle tradizioni poetica e retorica.

In parallelo, la ricerca intende definire con maggior precisione le modalità di impiego della citazione nell’ Institutio oratoria e i fini perseguiti dall’autore in coerenza con il suo impianto paideutico; mira inoltre a riconoscere l’eventuale orizzonte ideologico che, in modo sistematico, ordina la scelta dei loci lungo l’intera opera. In una prospettiva più ampia, si propone di misurare il peso attribuito alla formazione retorica quale veicolo privilegiato di diffusione culturale e di valutare con finezza l’incidenza della tecnica citazionale sulla storia culturale e sociale dall’età imperiale al tardoantico.

La predisposizione di un archivio digitale open access offrirà un repertorio completo delle occorrenze citazionali, corredato da un sistema di rimandi intertestuali e da un apparato bibliografico aggiornato. Tale infrastruttura consentirà agli studiosi di affrontare con maggiore rigore questioni tuttora aperte: le ragioni della ricorrenza di specifici passi, la predilezione per determinati autori, le cause delle varianti rispetto agli originali, l’eventuale sussistenza di un disegno pedagogico che orienti le scelte testuali e, in esito, di precisare la funzione che Quintiliano assegna alla formazione retorica entro la cornice storico-culturale del suo tempo.

Partecipanti: Francesca Romana Nocchi (Principal Investigator); Sergio Casali; Tiziana Privitera; Cristina Pace

Durata: febbraio 2025 - febbraio 2027